PAROLA AL PREPARATORE. GESTO MOTORIO: “GLI INNUMEREVOLI GESTI ATLETICO DEL CALCIATORE, NASCONO DALLA MOTRICITA’ “

La motricità è una necessità biologica che, nei primi anni di vita, assume una importanza enorme ed inequivocabile per un corretto sviluppo funzionale (anatomico – fisiologico) e mentale(intellettivo) di ogni individuo.

E’ un supporto indispensabile non solo per lo sviluppo ma anche per la conservazione delle potenzialità raggiunte di volta in volta. Attraversa fasi di sviluppo che la scienza, almeno in linea generale, ha delineato con buona precisione. “Credo sopratutto che, per i colleghi che lavorano come me, in fascia giovanile, è importantissimo capire con quali meccanismi fisologici avvengono i gesti motori che poi si raffinano in gesto tecnico e atletico durante una gara o partita. Dobbiamo sempre stare attenti alla cura dell’esecuzione del gesto, capire dove può migliorare e capire sopratutto che possiamo migliorare anche se l’età biologica potrebbe essere non sempre un nostro valido alleato.”
La motricità si esplica attraverso varie modalità:
Motricità spontanea: è quella motricità che accompagna il bambino piccolo, senza bisogno di alcuni insegnamenti, nei primi anni della sua vita. Permane, per molti aspetti, anche nell’adulto e si manifesta ogniqualvolta non esistono condizionamenti dovuti dalle inferenze socioculturali  provenienti dalla società in cui viviamo.
Motricità di relazione: è quella motricità utilizzata nella normale vita quotidiana che, seppure  presenti connessioni con la motricità spontanea, risente notevolmente dell’influenza sociale e culturale della società di appartenenza.
Motricità finalizzata: è quella motricità che in genere condiziona l’azione nel mondo del lavoro o, nel nostro caso, nel mondo sportivo. E’ studiata attraverso tecniche che, nel tempo,  sono evolute e  si sono specificate sempre più. Per raggiungere tali obiettivi il carico motorio si deve conformare a due principi fondamentali:
 Il  Principio della polivalenza = consiste nello stimolare gli schemi motori integrandoli con le altre aree della personalità (cognitiva, affettiva e sociale) in modo che l’applicazione motoria possa assumere valenza e validità diverse e non standardizzate.
 Il Principio della multilateralità = consiste nella scelta di mezzi (giochi, percorsi, circuiti, ecc.)  e di esercizi  i più diversi e variati. In tal modo si attivano e si affinano il maggior numero possibile di schemi motori  e si costruiscono abilità motorie generali significative, per qualità e quantità, tali da essere trasferibili nella acquisizione delle abilità motorie specifiche delle discipline sportive.

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