Abolizione patentino: Uliveri difende i diritti dei patentati.

Non sono solito parlare di regolamenti o cose extra-campo. La polemica nata dall’abolizione dell’obbligatorietà di allenatori patentati UEFA B per Prima categoria, Seconda categoria e Juniores, è cosa nota e a mio avviso giustificata. Dopo momenti d’immobilismo e anche critiche verso l’AIAC , credo che ora possiamo fare un plauso al Presidente Ulivieri, il quale da oggi ha cercato di far cambiare idea a chi di dovere con le maniere forti. Non quanto valga la pena e se verrà ascoltato, ma credo che ora ci sia un piccolo plauso da fare…aspettando, nel caso di ritorno all’obbligatorietà del patentino per tali categorie, di fare un grande plauso.

“Ho fatto questo gesto perchè nelle categorie minori tolgono l’obbligatorietà degli allenatori, soprattutto nei campi di periferia la mancanza dei tecnici di base sarà un problema per tutti, anche per gli arbitri” – queste le parole del presidente.

Le foto della protesta di mister Ulivieri su www.repubblica.it

7 pensieri su “Abolizione patentino: Uliveri difende i diritti dei patentati.

  1. mi associo al mio collega per la battaglia che se non verra modificata uniremo le nostre forze facendo sentire la nostra Voce alla FIGC…a inizio settembre inviero una Missiva a CONI,FIGC,FIFA ,UEFA, AIAC ; con un apertura di un tavolo tecnico per abolire lanorma altrimenti tutti a COVERCIANO

  2. E’ assurdo abolire l’obbligatorietà della presenza sul campo di allenatori abilitati per i settori giovanili e dilettanti , è come se da domani l’educazione nelle elementare verrà permessa a chiunque “bella generazione avremmo ”
    Anzi bisogna obbligare le società ad assumere allenatori di base e non permetterli di partecipare hai rispettivi campionati senza la loro presenza .
    Sono anni che il settore dilettante opera in questa maniera , ed è la ragione per la quale si va a pescare giovani talenti al estero ,
    Svegliamoci!!!! Benedetto(Benny) Bumaguin allenatore UEFA “A”

  3. E’ vent’anni che alleno il settore giovanile “abusivamente”, ovvero senza patentino. Non ho possibilità di frequentare il corso allenatori causa lavoro.
    Perchè non lasciare al campo la possibilità di riconoscere le capacità di un allenatore, piuttosto che sia una abilitazione “sulla carta” a farlo?
    O quantomeno rendere l’abilitazione meno impegnativa da un punto di vista temporale (3 settimane senza possibilità, tra l’altro, di allenare, senza considerare la possibilità di avere un lavoro che permetta di farlo).

    • Ciao Bruno. Purtroppo questi sono discorsi che da svariati anni quasi tutti gli allenatori, che non hanno avuto un passato da calciatore, fanno. Mi trovo daccordo con te sul fatto che il campo dovrebbe essere unico giudice.

  4. Il problema non è di dare squadre in mano ad incompetenti ma semmai di dare la possibilità a chiunque ne abbia la voglia di formarsi e di conseguire il patentino senza limiti di graduatorie………… Perchè non è certo un mese di corso (UEFA B) dopo qualche stagione da dilettante a fare un allenatore qualificato……..

    • Ciao Christian. La tua opinione è quella comune un pò a tutti. Credo però che il settore tecnico stia provvedendo a modificare tali norme. In bocca al lupo!

  5. Sono d’accordo ad abolire i limiti e le graduatorie , però tutti in campo col patentino , con l’obbligo di partecipare a stage di aggiornamenti una volta l’anno anche presso società professionistiche
    Benedetto , Benny Bumaguin

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