Ch. League: Inter-Barça 3-1

L’Inter s’impone sul Barcellona delle stelle, del gioco spettacolare, della correttezza.  Una partita quasi perfetta degli uomini di Mourinho, ad eccezione dello svarione difensivo sul gol del vantaggio blaugrana: tutto inizia da Lucio, che perde palla dove non si deve perdere, e continua Maicon il quale preferisce andare al centro anzichè seguire Maxwell lasciando il compito al solo Cambiasso, e queste sono palle che non puoi concedere ad una squadra del genere.

Moorinho ha preparato la partita in modo impeccabile, aprte dal punto di vista tattico ma soprattutto dal punto di vista psicologico. Arrivare in finale è un occasione irripetibile e tutti lo hanno capito , tutti hanno remato e si sono straziati per raggiungere quest’obbiettivo comune. I giocatori l’Inter li ha, e questo è indubbio, da quest’anno ha anche il gruppo, il motore di questa squadra in Champions League.

Tutti hanno giocato come si doveva giocare, ma non dimetichiamoci il principale artefice delle reti interiste: Milito. Con due assist e il suo gol, ha messo l’Inter in una buona posizione per poter accedere alla finale. Un giocatore stratosferico: senza palla fa 3/4 del lavoro per il compagno in possesso, è lui che fa il passaggio. Una protezione di palla come pochi al mondo ( vedi l’istante prima dei due assist a Sneijder e Maicon ).

Squadra corta, compatta, sempre alla ricerca della profondità e dell’inserimento del terzo uomo,questo ha fatto la differenza, oltre ad ottima azione di pressing, fin quando le forza non sono venute a mancare. Il Barça , forse stordito dalle 15 ore di bus, sembrava un pò legato, ma forse a causa del pressing avversario e delle sue veloci ripartenze, perchè quando l’inter ha arretrato il baricentro per difendere il 3-1 si è vista tutta la classe del gioco collettivo blaugrana: passaggi rapidi e precisi,per un passaggio sempre più di 2 opzioni libere,movimenti senza palla all’unisono. Paradossalmente l’attaccante più pericoloso del Barça però è stato…Pique! Avanzanto da Guardiola, è riuscito a mettere più volte in difficoltà la difesa interista che Ibra.  Sui gol subiti c’è da dire che sul primo gol erano in tre su milito in area che ha dato il passaggio a Sneijder, forse un pò troppi  se dal alto opposto c’è qualcuno fuori posizione.

Non è ancora finita, anzi, perchè il Barça in casa è una corazzata forte dei quoi 110mila sostenitori, però se l’Inter gioca come ieri anche in Spagna, credo che poi può ritornarci con un aereo per Madrid stavolta.




Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...