Interattivo
MOU,GRINTA,DETERMINAZIONE E ORGANIZZAZIONE.
Nell’anno solare 2011 il Real Madrid è campione spagnolo. I galacticos hanno conquistato più punti degli eterni rivali del Barça , ben 91. Grazie alla forza di squadra acquisita, Mou ora deve raggiungere vittorie reali.

Mou è sicuramente riuscito a vincere qualcosa a Madrid. A parte la coppa del re dello scorso anno, in termini di titoli il Real Madrid non ha conquistato nulla, Mou è stato capace di creare una vera squadra e questo è certo un grande “titulo”.
Il Real è da sempre composto da giocatori di primo livello, tutti portati a Madrid per vincere. Ma negli ultimi anni non si è mai riusciti a far bene, complice forse lo strapotere del Barça, ma quello che saltava facilmente all’occhio era che la squadra era prima di un’identità, un’anima. Ora Mou è riuscito a ravvivarla, ora potrà vincere o perdere ma al Bernabeu sicuramente si stanno divertendo.
Mou è entrato nel vivo della società, pretendendo decisioni importanti, mettendo parola anche in quelle stanze dirigenziali dove prima nessuno aveva mai osato mettere bocca.
All’inizio del suo mandato a Madrid, Mou , ha avuto qualche difficoltà ma ora vediamo pian piano il susseguirsi di record, e l’evoluzione di una squadra che è sempre più a sua immagine e somiglianza, capace di superare il passato e determinata anche a battere l’eterna sottomissione al Barcellona. La mentalità blanca ora ha una forza interiore: mai togliere il piede dall’acceleratore. Non ti lascia respirare il Real, chi si imbatte contro di essa si pente di aver scelto di fare il calciatore. Velocità nel gioco , nella testa, collaborazione, sacrificio, quando il risultato è ormai acquisito la supercar blanca rallenta ma non per supponenza, semplicemente perché già pensa alla prossima partita e risparmia le forze gestendo palla e risultato.
Mou è stato capace di creare tanto dove prima c’era un gruppo di giocatori ora invece vi è una squadra. Dal primo all’ultimo giocatore sono resi indispensabili. Dal primo all’ultimo sarebbero l’anima per la maglia e per Mou.
In difesa è pressoché insuperabile, tranne su qualche errore del singolo, ma come tattica di squadra è una macchina perfetta. Anche Pepe, un po’ ballerino emotivamente, sembra essersi calmato. Inutile parlare dell’attacco. Le bocche di fuoco sono invidiabili. E vedere Cristiano Ronaldo diventare esterno basso di difesa, ti da l’immensa voglia di guardare “i gran premi” della macchina blanca. Ora però il Real deve combattere contro un altro avversario, se stesso. Pensare di aver raggiunto questo risultato, non vuol dire riuscire a superare il Barça, per fare quello ci vuole tanta determinazione e ancora tanta benzina.
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IL CALCIO DEL “CHOLO” SIMEONE

Senza ombra di dubbio il Cholo è un gran conoscitore di calcio. Competitivo, grintoso, elegante e mai domo, le sue caratteristiche da giocatore che riporta anche nel suo essere allenatore. Torna da allenatore in una delle squadre dove ha fatto faville, dove è stato in grado di infiammare i tifosi. Dalla sua carriera di allenatore fin ora ha preso sia successi che momenti di difficoltà, ma si sa lui non si butta mai giù.
Racing de Avellaneda e Catania, la prima sfida come allenatore e la prima esperienza in Europa. Squadre non strutturate, dove l’organizzaione poteva essere l’arma in più. Un cammino con queste squadre fatte di vittorie e sconfitte. Il suo avvento in panchina portò proprio la scossa che tutti si aspettavano da lui: tanto ritmo, cuore e mente che camminano insieme, acquisizione delle idee rapide ed efficaci. Dato il suo magico contributo ha poi deciso di fermare l’avventura e cercarne un’altra.
Dopo le esperienze in corsa e in squadre non strutturate, arriva un panchina con aspettative e titoli da conquistare, il River Plate. Quest’esperienza però è segnata da due momenti separati. Il primo momento contrassegnato da il grande successo. Alexis Sanches, talento sopraffino, estro e fantasia; Ortega esperienza e piede fatato; Diego Buonanotte un piccolo grande genio in esplosione; e non per ultimo Radamel Falcao, forza, corsa, fame di vittorie. Tutti uniti per la vittoria finale. Il secondo momento contraddistinto dalla perdita dei prezzi pregiati, ha portato a risultati altalenanti e non positivi e con questo è errivato l’esonero.
Ora arriva l’Atletico Madrid. Partirà ancora con la consapevolezza di rimettere in sesto qualcosa che non va del tutto bene, e partirà come sa fare meglio: ritmo, corsa, sacrificio, collaborazione e idee chiare. Il suo calcio è fatto di mobilità , senza di questa non si arriva da nessuna parte. Preferisce schierare la squadra secondo il 4-2-3-1 e il 4-4-2 con varianti. A centrocampo predilige il principio della solidità. I suoi giocatori devono essere l’esempio di freschezza e dinamismo, requisiti fondamentali per la sua mobilità. L’estro in fase avanzata , il Cholo, lo lascia libero di inventare. Ora ritorna ad avere il pupillo Falcao, che cercherà di mettere in moto con recuperi di palla veloci e verticalizzazioni veloci, sperando di ritrovare il Falcao migliore di sempre.





cmq mister mi piace qst sito, l’ unica cosa è che clicando sulla scritta articoli pubblicati, nn riesco a vedere i punti 3 e 4 che mi interessano molto
Grazie Gianni. Mi fa piacere che ti piaccia. La pagina articoli pubblicati è solo di informazione, quegl’articoli non sono visualizzabili, ma li posterò pian piano nella home. E sto costruendo la sezione download dove possono essere scaricati.
Angelo Iervolino
mi associo al mio collega Mister ULIVIERI per la battaglia che se non verra modificata uniremo le nostre forze facendo sentire la nostra Voce alla FIGC…a inizio settembre inviero una Missiva a CONI,FIGC,FIFA ,UEFA, AIAC ; con un apertura di un tavolo tecnico per abolire lanorma altrimenti tutti a COVERCIANO
Allenatore Antonio Montanaro
74016 MASSAFRA(TA) Tel. Mobile 340.9414804
e-mail: allenatorecalcio@libero.it
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Da quando ero bambino seguo io calcio ma avevo un sogno è quello di diventare allenatore di calcio durante i miei periodi scolastici 98/99 realizzavo un progetto era quello che un disabile poteva allenare ho cominciato a contattare le varie figc,lega ,coni ,fifa ,uefa ,federazione italiana sport per disabili insieme ad atri collaboratori nel 2002 la FIGC con un comunicato ufficiale ammette al corso per allenatori 2 portatori di handicap per lo sport in generale è molto importante io ho cominciato nel 2003 non in modo ufficiale a fare il preparatore dei portieri nel settore giovanile della mia zona ,e partecipare ai dei stage per circa 2 anni poi ho cominciato ad andare sui campi anche fuori la Puglia a seguire i campionati minori dalla 3 categoria alla serie D anche A B C in tv ,voglio iniziare a trovare collaborazioni con i club da vicino per cominciare a programmare il mio futuro nel mondo del calcio alla mia base ci deve essere una ottimo programma alla base di li si costruiscono i grandi successi molte volte quando si costruisce una squadra di calcio si parte con dei progetti. La mia battaglia nel mondo del calcio inizia nel lontano 1994 il mio progetto era quello che un portatore di handicap potesse fare l’allenatore dopo aver contrattato è discusso con le varie federazioni Presidenti FIGC (CARRARO-Commissario straordinario PETRUCCI) ancora oggi è anche Presidente del CONI ,insieme LEGA CALCIO, Federazione Italiana Sport Disabili Presidente LUCA PANCALLI,FIFA insieme ad altri collaboratori anch’essi oggi allenatori tra cui CLAUDIO ROSI ex calciatore di serie C per un incidente è seduto su una carrozzina filmato la trasmissione “LE IENE” abbiamo iniziato questo progetto ma abbiamo trovato molte problematiche ,ma siamo andati avanti per la nostra percorso ma tutto questo accade solo nel 1998 quando ripresentiamo il progetto alle federazioni con alcune variazioni dove ci viene accolto la nostra richiesta e che anche noi disabili potevamo allenare alla varie federazioni ho sempre ribadito che il nostro problema della nostra disabilita non c’entra ma tutto questo viene ufficializzato con un comunicato ufficiale FIGC nel 14-2-2002 che sono ammessi due portatori handicap ma per partecipare al corso ci vogliono 25 anni compiuti dove mi invio una missiva il fax simile del bando per diventare allenatore art.5. E’ fatta salva la possibilità per il Settore Tecnico di ammettere direttamente al Corso, in soprannumero e nel limite massimo di due unità, portatori di handicap motori tali da non aver permesso loro di svolgere attività di calciatore acquisendo i relativi punteggi. Tali soggetti dovranno essere in possesso di certificazione di stato di buona salute e dovranno ottenere il nulla osta dalla Commissione Medica indicata dal Settore Tecnico che valuterà i limiti funzionali ai fini dell’idoneità alla partecipazione al Corso, nonché al fine di individuare gli eventuali percorsi alternativi per lo svolgimento delle previste prove pratiche. Le domande saranno valutate solo se pervenute entro 30 giorni dall’inizio del corso e complete di documentazione medica. In questo percorso di questa storia calcistica ho avuto molti apprezzamenti nel mondo del calcio a livello nazionale facendomi conoscere da molte società sportive è molti allenatori che pur non avendo allora il patentino ero uno di loro ma non perché avevo la mia disabilita ma per le mie qualità è la passione che ci mettevo per questo sport io sono cresciuto calcisticamente vedendo il calcio negli 80 A.c. Milan di Sacchi ,nel 2002 quando lavora con il PARMA A.C. in una missiva che mi invio si che si congratulava con me per la volontà è la passione con la quale mi applicavo per riuscire ad ottenere il patentino di allenatore (parole mister SACCHI) poi c’e stato il Milan di Capello .Invece data il 12 0tt.2002 il Presidente Franco Sensi mi scrisse iniziando anche Lui con i complementi che mi faceva è la prova che ha dato di grande forza di volontà e carattere finalmente l’ha ricompensata sono certo che svolge il Suo lavoro con dedizione formando i giovani ma non solo fisicamente ,ma anche facendo loro dono della Sua esperienza di vita,(parole Dott.Sensi), il Presidente è scomparso tanto tempo fa è li ho inviato un fax la copia del patentino è la mia parola data tanto tempo lo rispettata dandone notizia alla figlia del Presidente attuale Presidente A.s. Roma Rosella Sensi la notizia le ho ufficializzata che avevo conseguito questo patentino allenatore di base ed altre moltissime ed a una società sportiva A.s. Diavoli Rossi dove ho collaborato in passato. In data 20.01.2009 Figc / Settore tecnico comunica che il Sing. Montanaro Antonio è anch’essi un allenatore di calcio è di aver superato l’esame con ottimo punteggio. Le mie aspirazioni è quello di allenare con società con buoni progetti,di costruire qualcosa di importante è dare continuità ai progetti per fare crescere il calcio mettendo a disposizione la mia professionalità è per poter essere vincenti ma certe volte non basta ci vuole anche una mano dalla dea bendata “detta FORTUNA”insieme a componenti uniti SOCIETA, TECNICO ,SQUADRA per poter fare stagioni positive nel mondo del calcio solo il campo Sara il mio giudice dei verdetti .In futuro mi presto a fare il corso per allenatore di 2 CATEGORIA a COVERCIANO e di proseguire il progetto appena inizio i miei ringraziamenti vanno ai miei famigliari è alla persone che mi conoscono al mio manager personale é ai miei collaboratori è alle società sportive di cui collaboro nella vita non si finisce mai di imparare. Dopo una parentesi nel campo dell’edilizia ,il calcio è sempre vivo nella mia testa anche in questo periodo ho sentito molto la mancanza è per questo voglio riprendere ciò voglio realizzare per crearmi un futuro come tecnico voglio cercare di cuore Club che mi diano la possibilità di iniziare a fare l’allenatore.Ringrazio di cuore alle ai Presidenti,società, dirigenti,squadre è tecnici e i Vostri tifosi del sport piu bello del mondo..
Distinti Saluti
All. Montanaro Antonio
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